giovedì, gennaio 03, 2013

Flavia da Berlino.


Questa è la prima delle interviste che ho fatto ai miei amichetti che vivono all'estero. Clicca qui che ti spiego tutti i perchè e i percome.
Inizio con Flavia.
Romana, disegnatrice di talento, se clicchi qui c'è la sua pagina su Deviant Art.
Io e lei ci conosciamo da un sacco di tempo. Abbiamo condiviso parecchie cose, una casa editrice: la Factory, gli anni novanta, gli amici, delle esperienze belle e delle esperienze brutte, cene, fiere del fumetto, momenti belli, affetto, rispetto e anche un eclissi. Una volta l'ho quasi uccisa con il Chakram di Xena. Meno male che mi ha perdonato.

Ciao, mi chiamo Flavia e vivo a Berlino.

Est o ovest?
Est, nel quartiere considerato degli artisti, il Friedrichshain.

Che cosa facevi qui prima di partire?
Fumetti e illustrazioni, principalmente per la Disney.

E adesso che fai in tedeschia?
Faccio sempre fumetti ed illustrazioni ma mi sono allargata anche nell'animazione come character designer. Quest'anno è uscito "Mia and Me", per il quale ho lavorato 2 anni, ed ora ho iniziato una graphic novel dedicata a Richard Wagner che uscirà in contemporanea con un documentario per Arte (canale franco-tedesco) che conterrà alcune sequenze di animazione in cut-out disegnate da me, e ci sarà anche un app per Ipad.

Conoscevi qualcuno a Berlino quando hai deciso di andarci?
Sono venuta qui per amore. Dunque si, conoscevo qualcuno.

Dove hai dormito la prima notte?
Ho dormito in una pensione a Potsdam.

Parlavi bene la lingua?
Non conoscevo una parola di tedesco.

L’hai imparato sul posto?
Imparato è un termine esagerato... Qui ho seguito un corso intensivo di tre mesi e poi, piano piano ho assimilato qualcosa.

Ora lo parli un po’ meglio?
Meglio di zero sicuramente.

Quanto ci hai messo a fare i documenti per vivere lì?
Ho ignorato la faccenda a lungo, poi al momento di fare quelli alla polizia, roba di 20 minuti, mentre quelli all'ambasciata Italiana circa 2 mesi, eh!

Per prendere i mezzi pubblici c’è un biglietto cartaceo o una tessera?
Se si smagnetizza la tessera, anche lì devi andare all’ATM Point di piazza Duomo?
A Berlino i biglietti sono cartacei e alle stazioni non ci sono neppure i tornelli, però i controllori girano in borghese.

Se devi andare in posta o in banca, i moduli per le raccomandate o simili, sono anche lì allo sportello? Anche lì devi superare tutta la fila e chiedere quello che ti serve?
Alla posta mi sembra che i moduli siano disponibili su dei tavoli, comunque anche le file più lunghe si sbrigano in fretta, gli sportelli sono tutti uguali e gli addetti sono addirittura in grado di svolgere tutte le funzioni, mio Dio!

Le penne te le danno loro?
Si, le penne sono sui tavoli.

Sei alla cassa del supermercato, in coda. Aprono la cassa di fianco.
Che cosa succede?
La cassiera avvisa e, diligentemente, chi vuole si sposta alla nuova cassa.

In Germania come è stato risolto il problema dei mendicanti ai semafori?
Mi fai venire un brutto dubbio... quali mendicanti?

Posso bere alcolici nei giardinetti?
Ah! Ah! Ah! Diciamo che le strade e giardinetti sono più frequentate dei bar! In estate puoi fare anche il BBQ!

Pausa pranzo al lavoro.
Quanta ressa c’è nel bar per prendere il panino?
Qui si mangia a tutte le ore ed è pieno di locali, credo che la cucina in casa sia poco in uso.
Indi, trovi sempre posto da qualche parte.

C’è un quartiere famoso per i locali e la vita notturna, tipo i Navigli qui a Milano?
Di quartieri ggggiovani ce ne sono parecchi, io vivo in uno di quelli in voga.

Anche lì i venditori di rose sono piuttosto insistenti?
Mi fai venire un brutto dubbio... quali venditori di rose?

Agosto.
Anche in Germania “esodo” e “controesodo” sono termini di uso comune nei periodi di ferie?
Ad Agosto qui già ricominciano le scuole, poverini! E in generale non mi sembra esista un fenomeno di esodo e controesodo; forse giusto per Natale.

Quanto costa un caffè?
Il caffè costa caro, specialmente l'espresso che è intorno ai 2 euri, ma si riesce anche a trovare chi lo fa buono!

Quanto costano le sigarette?
Le sigarette vanno dai 4 euri e 50 in su, per un pacchetto da 19.

Si trova facilmente un parcheggio lì dove vivi?
Fino a 3-4 anni fa, nella mia zona si trovava facilmente... poi sono arrivati gli Italiani! Ora ho un posto nel garage del vicino centro commerciale, cosí non sclero. Prezzo onestissimo tra l'altro!

Quant’è la multa per sosta vietata?
Io ne ho beccata una perchè mi era scaduto il biglietto del parcheggio da 2 minuti...
5 euri, vabbè!

E se lascio la macchina in seconda fila?
Non ho idea della multa per parcheggio in doppia fila, comunque il fenomeno sta aumentando.

Oggi ci sono differenze tra Berlino Est e Berlino Ovest?
Le differenze che noto io sono a livello di atmosfera. L'ovest è più urbano, tipo grandi città europee, con caos annesso. L'est ha un bel tocco bohemian ed è molto più rilassato.
Ho notato anche che i tedeschi dell'Est tendono a stare tra di loro, decisamente una questione di cultura e memorie condivise, ma anche di un atteggiamento verso la vita ed il prossimo che è molto più "umano" di quello di noi cresciuti a forza di consumismo.
Ho conosciuto davvero tante belle persone e comunque non solo dell'Est! Mi piacciono molto i miei nuovi amici tedeschi!

La cosa che ti manca di più dell’Italia?
Gli amici e il mare.

La cosa che ti manca di meno.
... tutto il resto? No, dai, diciamo la tendenza alla lamentela passiva e la mancanza di libertà nelle piccole cose quotidiane, tutte quelle perdite di tempo inutili per fare l'ovvio che ti fanno venire un fegato tanto!

Pregi e difetti dei tedeschi.
Amo la calma e il pragmatismo dei tedeschi ed in particolare a Berlino, la totale assenza di orpelli caratteriali, il non bisogno di essere personaggi a tutti i costi.
Mi piace di meno la loro difficoltà a trovare soluzioni alternative al di fuori delle regole nel caso in cui quelle falliscano, ma immagino sia normale per chi è abituato ad avere un sistema che funziona bene per la maggiore.

Come ti vedono i tedeschi?
Me pare bene!

Loro lo sanno che noi diamo tutta la colpa alla Merkel?
Uh, se lo sanno! Giornali e tv amano Berlusconi e le sue sparate, in particolare queste ultime contro la Germania gli hanno fatto girare parecchio il chiccherone!

Un consiglio per chi se ne vuole andare dall’Italia.
Fate la valigia.


La prossima intervista sarà on line tra una settimana, e arriva un peletto più da lontano: Tokyo.

23 commenti:

The Passenger ha detto...

voglio sempre di più andarmene!

CREPASCOLO ha detto...

Non è " noi diamo tutta la colpa alla Merkel ". Lo sarebbe se la vita nella Realtà Prima fosse un fumetto di Tex in modalità Bonelli sr/Nizzi in cui è ben chiaro chi siano i buoni ed i cattivi. Berlusconi oggi è una barzelletta in tutti i canali mainstream che piace a circa il 15 % del parco elettori ( al netto degli indecisi/sfiduciati ). Resta il fatto - su cui immagino sia difficile meditare da una città dove si sta scoprendo oggi la sagra della seconda fila - che Monti in questi gg bolla come conservatori Fassina e Vendola , appoggia Albertini ( autoproclamatosi, tra il serio ed il faceto , un piccolo Monti ) e gemella la sua agenda con Casini. Il dubbio che il signore sia salito in campo ( sic ) per tutelare - tra le altre cose -chi era + esposto nel caso del default italiano è lecito. Le previsioni di voto - che premiano Bersani -indicano che una buona parte di ns concittadini - anche tra coloro che stanno pensando di fare la valigia - sono scettici su quella cosa del " primo semestre di stabilizzazione e secondo di crescita del PIL, ma accompagnata da un aumento della disoccupazione " ( la prima parte della prevsione è del governo Monti, la seconda parte di osservatori internazionali ).
La vita nella Realtà Prima assomiglia sempre di più ad una storia qualsiasi dei primi cento numeri di Dylan Dog in cui non è chiaro chi siano i mostri, il grigio è prevalente ed anche l'orco nel pozzo può dire una verità , parziale, perchè qualcuno gli getti il capo di una corda.

AleLav ha detto...

Interessantissime questo nuovo ciclo d'interviste! Un motivo in più per seguire il blog :D

carlo ha detto...

Ho come l'impressione di conoscere chi sarà l'ospite dalla Nipponia.

S3Keno ha detto...

e poi dicono di "noialtri" (?) giornalisti... con questa serie di interviste, sei FAZIOSO come non mai, operando in modo subliminale!!! ah ah ah ;)

Giorgio Salati ha detto...

Interessante, grazie! Vai assolutamente avanti!

Devo dire in realtà che mi ha interessato di più la seconda parte dell'intervista.

Nelle piccole questioni pratiche già si sa che in molti posti all'estero funziona meglio che in Italia, però secondo me non ci si può fermare solo a questo. Il problema va visto da un'ottica ampia (come hai fatto nella seconda parte dell'intervista).

Lo so già che al nord la gente è più civile e che la burocrazia funziona meglio... Eppure la qualità della vita non dipende solo da quello.

Conosco diversa gente che è andata a Londra. Chi aveva un carattere di un certo tipo ci si è trovato benissimo: funziona tutto meglio, l'impressione di stare in una nazione più dignitosa e tutto... Altri invece non sopportavano il fatto che in Inghilterra i rapporti umani sono molto più freddi, che il tempo faccia schifo, che il cibo idem... Dipende tutto dal tuo carattere.

Personalmente adoro Londra e il fatto ad es. che i mezzi funzionino alla grande, anche di notte... Però ad alcuni questo non basta.

Detto questo grazie del "servizio" che stai facendo e vai avanti che è molto interessante!

Panopticon ha detto...

Lo so già che al nord la gente è più civile e che la burocrazia funziona meglio... Eppure la qualità della vita non dipende solo da quello.

Ma no, infatti. Dipende anche dal poter bere alcolici nei giardinetti senza essere angustiati da mendicanti e zingari.

Diego Cajelli ha detto...

@Panopticon
Quando piove cultura, apro l'ombrello.

Diego Cajelli ha detto...

@S3Keno
Si?
Ma non capisco che cosa ci sia di sbagliato.

Diego Cajelli ha detto...

@Giorgio
Io però non sto riflettendo sulla "qualità della vita" in termini generali.
Io sto valutando la "mia" qualità della vita. Con tutte le mie menate, i miei problemi e le varie cose che io non riesco ad affrontare del vivere qui.
Poi,ogni paese ha i suoi probemi di "qualità della vita in generale" e ci sarà sempre uno che sta meglio e uno che sta peggio.
Ma a me, per esempio, per stare meglio basterebbe guidare in una città dove i limiti di velocità vengono rispettati.
Hai idea del casino quando sei tu l'unico a rispettarli?
^___^

Puffo ha detto...

Bella chiacchierata

S3Keno ha detto...

"di sbagliato"? ma niente, Diego… ci mancherebbe, poi sul tuo blog… ti stavo solo prendendo un po' in giro (per come la butti lì su certi argomenti) ma in maniera assolutamente amichevole, solo per pazzeggiare… cmq buon anno a te e - se ci legge - anche alla cara Flavia :)

p.s. = che poi (ora però dico sul serio) se continui queste interviste agli italiani che vivono all'estero, oltre alle domande sulle pratiche burocratiche o sulle file al supermercato, inizia pure a chiedere - paese per paese - come funziona la scuola, le tariffe dei nidi, delle materne, delle mense, il sistema sanitario se privato o meno (come negli Usa, solo per chi può permettersi l'assicurazione), il costo medio della vita, etc.

felsonblog ha detto...

Bella intervista. Però basta scrivere "euri", eh?

MMS ha detto...

Ho preferito il commento di Crepascolo, ma sono molto interessato alla prossima intervista.

Giorgio Salati ha detto...

Ecco sì, sono d'accordo con l'ultimo commento di S3Keno: l'interessante forse è sapere sì com'è la vita quotidiana, ma su aspetti più ampi, come effettivamente le tasse, la scuola, la sanità, l'assicurazione, il lavoro, insomma, il sistema sociale in generale.

Quanto al fatto di rispettare il limite di velocità in effetti mi sa che sei l'unico... Io sono uno che rispetta praticamente tutto, non mi metto mai in divieto di sosta, rispetto gli stop, i semafori, le strisce pedonali... Rispetto le code, pago l'abbonamento dell'atm, butto la spazzatura nei cestini... Ma il limite ammetto che spesso non lo rispetto, senza andare comunque a velocità non folli...

Anonimo ha detto...

Non per fare il guastafeste,eh...ma la tipa in Italia lavorava alla Disney come disegnatrice, non era mica una oscura impiegatuccia o commessa!
Poi per carità, eh...merito suo...
Ah, e si è spostata per amore. Il suo ragazzo era la'.
Situazioni privilegiate: 2
Vogliamo di meglio!

Anonimo ha detto...

Ergo: un oscuro impiegatuccio e una oscura cassiera o commessa cosa fanno all'estero? I poveracci?
Cri in un commento ad un altro post diceva che in Olanda guardano gli italiani come i rumeni.
Nel nordeuropa so per esperienza che in alcuni locali è bandito l'ingresso a spagnoli e italiani.
Io non voglio essere la feccia della situazione, non voglio questo per mio figlio!

Anonimo ha detto...

"in Olanda guardano gli italiani come noi guardiamo i rumeni"
ecco, così è corretto

Mauro Padovani ha detto...

Devo dire che nelle fiere olandesi mi hanno trattato sempre bene...
Io vivo tra Italia e Belgio....in futuro dovrò decidere che fare...

Cri ha detto...

Un attimo: ho scritto che all'estero speri che non ti guardino come moi guardiamo i rumeni e che spesso accade, ma non sempre.
Non mi fate dire cose che non penso please :)

Cri ha detto...

@Anonimo: la mia frase era "All'estero devi contare sulla speranza che quelli del paese che ti ospita non ti guardino come gli italiani guardano i rumeni e spesso succede ma non sempre."
E'sostyanzialmente diversa da "in Olanda ci guardano come rumeni", almeno dal mio punto di vista!

Anonimo ha detto...

Ok Cri, meglio così ;)

Anonimo ha detto...

ma la vera domanda è: 4,50 € per un pacchetto di sigarette da 19.
19.
perché? è più facile farle uscire dal pacchetto? è un numero che porta bene lassù? questo dilemma mi tortura!!